Giorno del Ricordo 2026

Giorno del Ricordo 2026: l'Istituto Lampertico ricorda le vittime delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata

In continuità con la recente Giornata della Memoria, l'Istituto Lampertico di Vicenza aderisce al Giorno del Ricordo, istituito dalla Legge 30 marzo 2004, n. 92, che dedica il 10 febbraio alla commemorazione delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle complesse vicende del confine orientale italiano.

Questa data riveste un'importanza fondamentale per preservare la memoria di una pagina tragica della nostra storia recente: le foibe, le stragi perpetrate tra il 1943 e il 1947 contro italiani e istriani in quelle terre al confine tra Italia, Jugoslavia e Slovenia; l'esodo forzato di circa 350.000 giuliano-dalmati che abbandonarono le loro case tra il 1945 e il 1956; e le tensioni geopolitiche che segnarono il dopoguerra sul nostro confine orientale. Una commemorazione che, come recita la legge, mira a "valorizzare l'enorme dramma subito nella stessa prospettiva della Pace e della Cooperazione fra popoli, mediante iniziative di carattere culturale, documentario e accademico".

L'Istituto Lampertico, sensibile ai valori della memoria storica e dell'educazione civica, organizza per venerdì 6 febbraio 2026 presso il proprio Istituto, un'iniziativa dedicata alle classi quarte e quinte, su iniziativa del Dipartimento di Lettere e delle Politiche Giovanili. L'evento consisterà in una lezione partecipata a cura dell'ISTREVI (Istituto Vicentino per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea), che affronterà il tema con rigore storico e sensibilità educativa.

Il programma prevede la proiezione di documenti filmati autentici, per immergere gli studenti nelle testimonianze dirette dell'epoca ed un ampio dibattito finale con gli alunni, guidato dagli esperti dell'ISTREVI e dai Docenti presenti, per stimolare riflessioni critiche e personali.

L'obiettivo è chiaro: educare le nuove generazioni affinché gli errori del passato – violenze, esodi forzati e divisioni etniche – non si ripetano mai più. Attraverso il confronto e lo studio, vogliamo promuovere una cultura di pace, tolleranza e rispetto reciproco, valori cardine della nostra Repubblica.